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Le origini e le caratteristiche della cultivar Nocellara etnea

Nota anche con vari sinonimi tra cui Augghialora, Paturnisa e Tortorella, la Nocellara Etnea è una cultivar autoctona siciliana a duplice attitudine che cresce in particolare nella zona centrale ed orientale della Sicilia, nell'area compresa tra le province di Enna, Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. Essendo una varietà auto-incompatibile, gli agronomi per l'impollinazione fanno ricorso alle cultivar Biancolilla e Moresca, mentre si sono rivelati infruttuosi i tentativi difoglia nocellaraetnea utilizzare l'Ogliarola Messinese e la Tonda Iblea in quanto inter-incompatibili. Caratterizzata da un'alta produttività cui fa da contraltare una certa alternanza nei raccolti, la Nocellara Etnea non è una varietà semplice da coltivare a causa del fatto che le piantine trovano molta difficoltà ad attecchire ed a mettere radici.

Abbastanza resistente alla mosca, alla fumaggine ed alla rogna, questa cultivar si rivela invece piuttosto suscettibile alla tignola verde, alla piombatura, alla verticillosi, al cotonello ed all'occhio di pavone, e pertanto richiede costanti cure. Buona è invece la resistenza ad agenti atmosferici come il vento e le temperature basse, mentre soffre particolarmente l'umidità. Infine, la Nocellara Etnea è in grado di resistere bene alla carenza di acqua e attecchisce sia in pianura sia a quote abbastanza elevate, fino a circa 1000 metri di altezza sul livello del mare.

Caratteristiche morfologiche e fisiche

L'albero di Nocellara Etnea è riconoscibile per alcuni aspetti. Si tratta infatti di una pianta abbastanza vigorosa, con una certa rusticità, dal portamento espanso e dalla chioma mediamente densa. Questa cultivar entra in produzione in una fase piuttosto precoce. La produzione di polline è ricca così come la fioritura, mentre la fase di invaiatura è in genere tardiva. La resa dell'olio in vendita ottenuto con ladrupa nocellaetnea spremitura delle olive di Nocellara Etnea si aggira intorno al 16% ed è quindi abbastanza bassa. La forma delle foglie è lanceolata e leggermente affusolata con dimensioni medie sia in larghezza che in lunghezza.

Le drupe di questa cultivar si segnalano innanzitutto per la pezzatura grossa (generalmente si superano senza difficoltà i sei grammi di peso) ed uniforme, e per l'epoca di maturazione e raccolta tardiva. Di forma ellittica ed un po' asimmetrica, questi frutti hanno apice appuntito e base arrotondata con umbone. In superficie, si notano delle lenticelle grandi ma non molto numerose. Il rapporto tra nocciolo e polpa è molto elevato e questo carattere rende tale cultivar una delle migliori per la produzione di olive da tavola verdi.

Aspetti organolettici e nutrizionali dell'olio extravergine della Sicilia

L'olio extravergine di oliva in vendita si connota innanzitutto per un livello di acidità molto basso, intorno allo 0,6%. Il sapore può comunque variare in modo abbastanza sensibile in base alla fase di invaiatura durante la quale si effettua la raccolta e la spremitura. Con oliveoliva non troppo mature, all'olfatto si impone un fruttato in cui si avvertono sensazioni di pomodoro verde, foglia di erba, mandorla o anche cardo e carciofo. Il fruttato è di intensità che oscilla tra il medio e l'alto, mentre a livello gustativo e retro gustativo quest'olio risulta abbastanza piccante e un po' amaro, mentre la dolcezza aumenta se l'olio viene ottenuto da olive già mature.

Ricco di polifenoli e quindi dotato di ottime proprietà antiossidanti con cui l'organismo si difende da patologie cardiovascolari e neurologiche, l'olio extravergine di Nocellara Etnea presenta un'alta digeribilità ed è ottimo da usare su cibi crudi e cotti e per la preparazione di dolci. Si tratta di una varietà di olio extravergine molto pregiata e ottima per la vendita.